Lunedì, 21 Marzo 2016 10:11

Rispondi sinceramente: stai vivendo la vita che vorresti?

Un approfondimento di
Ti è stato utile?
(0 Voti)
Stai vivendo la vita che vorresti? Stai vivendo la vita che vorresti?

Quando ti guardi allo specchio cosa vedi? Riconosci la persona che c’è al di là del vetro?
È una domanda strana, ma è il punto di partenza per capire se stiamo rispettando quella che è la nostra indole, i nostri sogni, quello che era il nostro desiderio di bambino.

La prima obiezione che mi viene fatta a questo punto è “quelli erano sogni di gioventù, la vita ti mette di fronte a scelte che quasi sempre ti obbligano a fare altro”, vero, o meglio in parte è vero, ma ti sei mai chiesto se fossi riuscito a realizzare quel sogno come ti sentiresti, e come ti guarderesti allo specchio? Sicuramente con un bel sorriso.

  • Quanto abbiamo combattuto per realizzare la nostra vita ideale?
  • Quando siamo stati disposti a sacrificare della nostra comodità per arrivare a quel risultato?

Quando affronto questo argomento mi pongo di fronte al mio interlocutore con l’atteggiamento classico di un bambino, avete presente quando vi sotterrano di domande, la loro logica è basilare ma spietata e non ammette risposte di comodo o evasive.
Ti ripeto:

Perché non stai vivendo la vita che vorresti? Stai riempiendo la tua vita di cose che ti fanno stare bene?

Conosco già tante delle risposte che ti stanno venendo in mente: non ho tempo, sono stato sfortunato, il mio capo, I miei colleghi…
E moltissime altre scuse, perché di scuse si tratta e chissà come mai spostano sempre la responsabilità verso qualcun altro, spostando l’attenzione dal protagonista principale di questa storia, di questa vita: TU.
Sicuramente non è facile, molte persone vivono situazioni che non posso neanche lontanamente immaginare e combattono tutti i giorni, la mia domanda però rimane:

Perché non stai vivendo la vita che vorresti?

  • Respira, rilassati e rispondi a te stesso/a: cosa ho fatto per far sì che quel mio ideale di vita si realizzasse, e cosa non ho fatto.
  • Analizza, concentrati e focalizza cosa potevi fare di più e cosa invece avresti dovuto fare di meno.

Questo è il primo fondamentale passo per cominciare a cambiare direzione è puntare la prua verso quel sogno che abbiamo lasciato impolverare nel cassetto dei desideri.
Perché è proprio questo che dobbiamo cominciare a fare, analizzare e pianificare, il nostro sogno però deve essere chiaro e ben definito, non esiste spazio per idee vaghe e confuse, sarebbe come prendere il mare in un giorno di nebbia, rischieremmo di perdere solo tempo e andare in contro a sonore delusioni, ed è proprio questo che non vogliamo, diventerebbe l’ennesima scusa per rimanere immobili nel nostro quotidiano.

Porsi le domande però non è sufficiente, bisogna porsi le domande GIUSTE, perché è solo con domande giuste che avremo risposte di valore, che ci aiuteranno a capire come agire. Per domande giuste intendo tutte quelle domande che mantengono il focus, la concentrazione sul come raggiungere il risultato, su cosa fare e su come agire.

Nessuno spazio per le domande negative, di recriminazione o generali, che creano solo confusione e abbassano il morale della “truppa”.

E poi “AGIRE”, ma non con la foga e la fretta, no! In questo genere di cose è giusto ascoltare il proprio cuore ma saggio agire dopo aver preparato un piano d’azione da seguire, anche quando il mare può diventare agitato, si perché cambiamenti importanti generano sempre movimento ed è possibile che qualche onda possa essere più alta del dovuto, se però abbiamo pianificato correttamente la rotta è già tracciata e sappiamo cosa fare e come rimediare.
Dipende tutto da noi, dalla nostra volontà e determinazione.
Sarà difficile? Forse, ma il risultato giustifica ogni goccia di sudore versata.

Dimostra a te stesso quanto vali, prenditi la vita che meriti!

Buon lavoro, goditi il viaggio perché non è quello che diventerai che è importante ma le esperienze che farai per arrivarci.
Questo ti farà crescere, questo è il valore che otterrai.

Letto 2976 volte Aggiornato il Martedì, 29 Marzo 2016 12:44