Lunedì, 27 Novembre 2017 17:18

Fiducia, un pilastro del successo

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Hai mai ricevuto consigli o suggerimenti da persone di cui non avevi nessuna fiducia? Qual'è stata la tua reazione? Che valore hai dato a quello che ti era stato detto? Pensa adesso ad una persona che stimi, e di cui invece hai piena fiducia, immagina che le stesse cose ti siano dette da lui, suonerebbero in maniera completamente diversa vero?

Ma cos’è quindi la fiducia?

Potrebbe sembrare una domanda semplice, ma riflettendo non lo è affatto, e soprattutto come la possiamo collocare nell’ambito tecnico educativo di un Allenatore? La fiducia è uno dei sentimenti più importanti, esserne degni permette di lavorare meglio. La nostra parola e il nostro operato non verrà continuamente messo in discussione e soprattutto nelle situazioni “critiche” dove sarà necessario richiedere maggior impegno, gli Atleti ci seguiranno convinti che in quel momento sia la cosa giusta da fare. La fiducia deve però essere costruita, lavorando con impegno, non tutte le persone saranno disposte a prendere subito in considerazione le nostre metodologie. E’ una delle componenti fondamentali della Leadership.

Quali sono quindi le fondamenta su cui realizzare un rapporto forte e di crescita basato sulla fiducia?

Nella nostra esperienza i punti più importanti sono:

  • Dimostrare che capiamo e che prendiamo in considerazione i bisogni e le esigenze dell’atleta o del gruppo
    • Ovviamente non stiamo dicendo che ogni allenamento deve cominciare con una lunghissima discussione, spesso è sufficiente incrociare lo sguardo per notare che qualcosa magari non va per il verso giusto, conoscere le parole giuste ed usarle al momento opportuno creerà un legame molto più forte e profondo. Anche uno sharing di gruppo pianificato dopo le partite o avvenimenti importanti è sicuramente utile, soprattutto se condotto in maniera corretta.
  • Condividere i principi e i valori secondo cui si pensa di operare
    • Stabilire e condividere le linee guida ed i valori secondo cui si intende procedere elimina ogni possibile imbarazzo allineando tutti sugli obiettivi e la via che si intende percorrere per raggiungerli. Il rispettarli, da parte nostra, darà di noi un immagine coerente ed affidabili. Se lungo il percorso vorremmo fare dei cambiamenti, non dovremo fare altro che condividerli nuovamente, spiegando il perché di questo cambiamento e le motivazioni.
  • Creare una comunicazione costante, onesta e positiva
    • Comunicare efficacemente è fondamentale per ricevere la fiducia delle persone. Il dialogo è funzionale quando è:
      • continuo, dobbiamo stimolare e promuovere sia verso di noi che, nel caso di sport di squadra, tra gli atleti, la condivisione di idee, opinioni e pareri.
      • Onesto, basato quindi sulla verità, spiegando le motivazioni che abbiamo e cosa ci ha portato a formulare quel pensiero accettandolo anche se negativo.
      • Positivo, che crea empatia e voglia di migliorarsi e crescere. Discussioni incentrate solo su quello che non va non farà altro che portare il focus verso tutto quello che non ha funzionato. Correzioni e valutazioni devono sempre cominciare sottolineando quello che di positivo è stato fatto.
  • Essere coerente
  • La coerenza tra quello che diciamo e le nostre azioni crea, in chi ci ascolta, la sicurezza sulla nostra serietà ed affidabilità. Chiedere impegno e puntualità arrivando in ritardo e mostrandoci svogliati, non produrrebbe nessun risultato, anzi, se lo facciamo noi ognuno si sentirà legittimato a fare altrettanto. E’ di fondamentale importanza dare sempre l’esempio: chi lavora con noi deve essere guidato innanzitutto dalle nostre azioni. Dobbiamo quindi prestare molta attenzione a quello che diciamo e facciamo.
    In passato abbiamo collaborato con una società dove un allenatore non stava ottenendo i risultati che la sua “franchigia” gli avrebbe permesso. La dirigenza lamentava un entusiasmo piuttosto scarso da parte degli atleti, è bastato assistere ad una sola partita per capire come mai: l’allenatore molto preparato tecnicamente sembrava quasi infastidito dal fatto di dover essere in panchina. Ogni suo suggerimento veniva dato con toni e modalità molto soft, freddi e quasi distaccati, questo invece che creare tranquillità portava i ragazzi a non prendere nella dovuta considerazione le istruzioni del Mister perdendosi in un gioco caotico e nella reciproca insoddisfazione.
    Osservare e sviluppare questi punti eliminerà i dubbi che i nostri Atleti potrebbero avere, portandoli ad ascoltare ed osservare ogni nostro suggerimento.

La Fiducia crea empatia e Rispetto

fondamentali quando si interagisce. Poter contare su questo canale preferenziale sarà fondamentale nei momenti cruciali di ogni sfida sportiva, basterà uno sguardo o la parola giusta per aiutare e incoraggiare il nostro Atleta. Chi lavora con noi deve sapere che in ogni momento siamo presenti e pronti a supportarlo qualsiasi cosa succeda. Alla base di tutto è comunque indispensabile avere fiducia nei nostri mezzi e nelle nostre convinzioni.

Se avete fiducia in voi stessi ispirate fiducia agli altri (J.W.Goethe)

Questo si costruisce con un lavoro paziente, fatto di preparazione, esperienza, costruzione della Leadership, dobbiamo essere il punto saldo a cui appoggiarsi, la guida a cui gli atleti guardano quando qualcosa va storto o con cui vogliono festeggiare i nostri successi. Questa è la Fiducia.

E tu hai la fiducia dei tuoi Atleti? Osserva come lavorano con te i tuoi ragazzi e costruisci giorno per giorno il vostro rapporto sulla fiducia. Come si comportano? Sei riuscito a trasmettere loro i tuoi valori e le tue competenze?

A settimana prossima, buon lavoro e facci sapere com’è andata.

Letto 1178 volte Aggiornato il Giovedì, 30 Novembre 2017 20:36
Gemelli Ferrari Sport Coach

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