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Venerdì, 26 Febbraio 2016 09:40

Mental Coaching: cosa ha cambiato in me e nella mia visione del mondo

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Pur tra mille sbagli e mille cambi di rotta, nella vita ho sempre cercato di migliorare i diversi aspetti che componevano la mia esistenza, gli affetti, il lavoro, le relazioni con amici e parenti. A volte riuscivo ad ottenere quello che mi ero prefissato ma molte altre volte, pur impegnandomi con tutte le mie forze, il risultato era piuttosto deludente… questo, a lungo andare, creava un senso di inadeguatezza e insicurezza che influiva negativamente su tutti i tentativi seguenti.

Il tempo passava e i dubbi aumentavano, le strategie e le azioni che mettevo in atto non erano efficaci, ma concentrato sulle mie convinzioni e sicuro che fosse giusto così ho continuato a faticare per ottenere risultati che non soddisfavano le mie aspettative. E la delusione cresceva sempre più.

Incontrare il Mental Coach è stata una rivelazione

Credimi, detto da me, uno scettico per antonomasia è un affermazione veramente pesante… questo per diversi motivi, alcuni potranno sembrare ovvietà o la classica saggezza della nonna, ma ti assicuro che preso dalla foga dei miei tentativi, non riuscivo a comprenderne il significato e non capivo come potessero aiutarmi.

Ero convinto che il mio modo di agire fosse corretto e il mondo, tutto il mondo, per qualche strano motivo non reagisse come mi aspettavo.

ll mental coach mi ha insegnato che è tutto sotto la nostra responsabilità: se una persona non ti capisce il motivo è uno solo, non ti stai spiegando bene, o meglio non stai trovando il messaggio giusto per quella persona, che ovviamente è diversa da tutte le altre.

Ho quindi imparato ad osservare situazioni e comportamenti, interpretarli e utilizzarli per vivere e lavorare meglio con gli altri.
Ho capito come poter controllare i miei stati d’animo, come cambiarli e come amplificarli.

Chi più chi meno, abbiamo provato tutti la spiacevole sensazione di paura prima di una prova importante, il senso di inadeguatezza prima di un colloquio per cui non ci sentiamo pronti, ecco quel batticuore o quel fiato corto possiamo percepirli come un disagio o possiamo farli diventare una sensazione di forza, un segnale che il nostro corpo ci manda per farci capire che è pronto. Sembra impossibile? Credimi, funziona, ed una volta provato, il paradosso è che poi andiamo a cercare quelle situazioni per riprovare quelle sensazioni.

Il mental coach mi ha insegnato l'importanza di captare i segnali da utilizzare a mio vantaggio ed eliminare i pensieri distruttivi

Mi ha insegnato l’importanza di essere sempre attento a quello che succede, captare ogni segnale per poi riuscire ad utilizzarlo a mio vantaggio, eliminando tutti quei pensieri inutili e distruttivi che a volte attraversano la nostra testa.
Riuscire a trasformare la visione delle cose è stato il successo più grande, problemi che sembravano enormi si sono trasformati in sfide da affrontare e vincere, con sacrificio e impegno, certo, ma soprattutto con il sorriso sulle labbra, perché ogni sfida vinta aumenta sempre di più la propria sicurezza e ci sprona a continuare su questa strada.

Ogni cosa positiva o negativa che sia, è portatrice di un insegnamento, sta a noi coglierlo e aumentare il nostro bagaglio di esperienze o ignorarlo.

Da qualsiasi cosa possiamo trarre degli spunti per migliorare la nostra vita.

Non è necessario inserire chissà quali stravolgimenti, anzi, piccoli cambiamenti che possono non costarci troppa fatica, se fatti diventare abitudini, sul lungo periodo mostrano risultati sorprendenti, Il classico esempio può essere la passeggiata fatta tutti i giorni che a distanza di un anno ci trasforma sia fisicamente che psicologicamente.

Dipende tutto da noi, il Coaching su questo insiste molto, solo con la consapevolezza dei propri mezzi e capacità possiamo decidere di agire senza paura.

Il coaching è uno strumento meraviglioso prima di tutto per se stessi, vedere che con un giusto approccio i limiti del nostro miglioramento e della nostra felicità spariscono è incredibile.
Poter aiutare altre persone in questa crescita è una delle cose più belle che si possono fare. Ricevere la consapevolezza che felicità e realizzazione personale sono sotto la nostra responsabilità, all’inizio è una doccia fredda, non lo nego, ma come tutte le docce gelate ti sveglia e ti lascia pronto e scattante, e dopo, l’unico desiderio che provi e raggiungere quella felicità e quella realizzazione che immaginavi impossibili per te.
Questo con il coaching e con i suoi strumenti è possibile e se fatto bene è anche molto divertente… impegnativo, faticoso ma divertente.
Sì, la mia vita è cambiata radicalmente da quando ho cominciato questo nuovo percorso di vita, riesco a fare cose che non credevo possibili, realizzare desideri che avevo ma che bloccavo con convinzioni negative e depotenzianti…

Tutto questo impegnandomi e lavorando su me stesso e con me stesso.

Che posso dire, per me, quello con il Coaching è stato l’inizio di una nuova vita, la vita che desideravo e che sento mia, questo senza stravolgimenti o rivoluzioni, solo guardando il mondo da un'altra prospettiva e lavorando per migliorare quelle cose che non mi piacevano e che mi ostacolavano.

Letto 3101 volte Aggiornato il Giovedì, 30 Novembre 2017 16:53